luigi  battisti,  'diciamo  nulla',  in  detail  photos  installation  project  by  exhibition  solo  show,  change  +  partner  habitat  concept,  2010.  photo  courtesy  luigi  battisti

 

 

 

luigi  battisti   -   diciamo  nulla   -   con  una  poesia  di  carlo  bordini  e  un  contributo  di  francesco  pontormo

 

project  ideated  and  curated  by  pasquale  polidori  with  introductive  text;  art  critical  textsin  catalogue  from  alfredo  pirri; francesco  pontormo  .  carlo  bordini, performative  lecture

change  +  partner  habitat  concept,  bracciano,  rm

17   04   2010   -   01   06   2010

 

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                           diciamo  Nulla  e  più  traumatico  di

 

                            un  trauma

 

                            la  bocca  piena  di  sangue  l'esplosione

 

                            oppure  piena  di  sabbia  marina

 

                 acqua

 

                           water

                                          

carlo  bordini

  

 

 

 

 

LESSICO

Law, Ma

conferma,

ricerca artistica,

ottanta

ha mai

la carta,

si

presented

which

Eighties

decades

of art

Using

ligneo

a triad

non si definisce

there are

be clean

the finishead

of the few

Battisti's

(intellectually)

With

gli occhi di Majakowskij

una stessa

Lucia

non crede

e individuale

Giovanni

Luigi

Luigi

Cristiano

Vincenzo

Ciriaco

Jan

Dmitris

H.H.

Pierre

Piero

Alberto

opporre positivamente

globalmente teorica

Se tutto questo non lo condividiamo

questo sistema dell'arte

sarà certo gradita

nuova accademia

teorica e pratica

ma anche più giusto

fra artisti e critici

di quel potere,

evidente distanza intellettuale.

della cultura in genere,

un'azione

tradursi in scelte. ...

 

francesco  pontorno,  2010

 

diciamo Nulla è un progetto espositivo che vede coinvolti il critico letterario Francesco Pontorno e il poeta Carlo Bordini, chiamati a dialogare con la pratica artistica di Luigi Battisti attraverso un lavoro di selezione lessicale svolto sui vari testi critici che negli anni ne hanno accompagnato lo sviluppo e che in questo caso hanno funzionato come un repertorio linguistico da spogliare e da ripresentare sotto le forme mutate e sintetiche della poesia.

La risposta dell’artista a questa offerta poetica prende forma in un insieme di nuovi lavori, qui presentati per la prima volta, nei quali è messo in atto un personale metodo di derivazione pittorica che compie l’effetto di una scrittura affascinante quanto indecifrabile. Si tratta infatti di nove opere su carta dove gli incroci di impercettibili griglie geometriche di partenza sono saturati da colature di olio di papavero, ombre traslucide allargate in cerchi di varie dimensioni e la cui disposizione ritmica sul foglio allude alla sintassi essenziale di un puntiforme balbettio visivo. Il materiale originato da questa singolare esperienza di rispecchiamento tra lavoro pittorico e lavoro letterario è raccolto in un catalogo arricchito dagli scritti di Alfredo Pirri e Francesco Pontorno.  Luigi Battisti è autore di una ricerca che spazia liberamente tra le tecniche pittoriche e quelle scultoree, assunte operativamente nel confronto con materiali assai differenti, mai considerati come semplici supporti ma anzi indagati nelle loro potenzialità reattive, in un tentativo costante di reinvenzione dei linguaggi che assegna un ruolo preminente alla consapevolezza progettuale di gesti minimi che, inscritti originariamente in quelle tecniche, nel suo lavoro sono reiterati in altrettanti e asciutti metodi procedurali. L’attenzione riservata alla forma installativa di oggetti nei quali è sempre evidente una dialettica tra volumi e superfici, lo ha portato a collaborare con il teatro, l’architettura e la musica. Attivo fin dal 1991, 

 

 

Diciamo nulla

 

 Dire nulla non è la stessa cosa che non dire niente.

Se poi il dire nulla è in forma collettiva, quel diciamo diventa un canto corale che modula ilnulla rendendolo materia.

 Infatti, caro Luigi, le opere che mi hai mostrato allo studio mi paiono delle partiture per un coro.

 Nove fogli segnati come un pentagramma su cui, ad intervalli regolari, sono lasciate cadere gocce d'olio. Le gocce si aprono e dilatano in maniera differente assecondando la pressione che l'olio esercita sulla carta, sempre diversa e imprevedibile.

Quale suono produce questa scrittura armonica?

Viene in mente il suono delle sfere celesti, un suono cosmico immaginato da filosofi e poeti, inudibile all'orecchio. però percepito e descritto da Pitagora come risonante all'interno del battito prodotto dal martello sull'incitine. Dentro questo battito, il matematico ha ascoltato note regolari, acute e gravi che, combinate fra loro, gli hanno permesso di immaginare la sinfonia del cosmo, quella ottenuta dal movimento degli astri in relazione all'energia luminosa sprigionata dal sole. Inoltre "...  servendosi di un monocordo avrebbe determinato i rapporti numerici corrispondenti alle consonanze musicali: 1/2 per l'intervallo di ottava, 273 per la quinta e 3/4 per la quarta". 

 

 Vorrei chiedere, prima a me e poi al lettore, d'immaginare il suono del battere della goccia d'olio sulla pagina ed il suo successivo espandersi. Un suono prima grave che poi sale fino a raggiungere toni da ultrasuono, che ha qualcosa di sintetico, di riverbero elettronico che si insinua filiforme nella trama della carta.

 Battito regolare dell'olio sulla carta, che assorbendolo lo distribuisce come fa il cuore col sistema sanguigno. Come fa l'immagine che sbatte sulla vista sfaccettandosi in fotoni sempre più piccoli dentro il sistema nervoso.

 Forse sono questi, caro Luigi, i ritmi che abitano nel nostro petto e nel nostro sistema sensibile, i movimenti musicali a fondamento della musica del cosmo.

I tuoi 9 disegni: quella partitura che ci fa cantare insieme al battere del martello e al movimento degli astri; al battito del cuore e al loro apparire e sparire nella pagina del cielo

 alfredo pirri

 

Abbiamo dormito coi serpenti*   

 

I lavori di Luigi Battisti e Carlo Bordini sono assai diversi. Lo dico al di là dei mezzi utilizzati, trattandosi di un pittore - ma anche un artista plastico - e di uno scrittore, qui in versi. Battisti è (politico e) colorato. Bordini è (politico e) allarmante. Tuttavia entrambi amministrano una certa disposizione alla levità. In Battisti è la tendenza aerea, anche il ferro svetta; in Bordini è l'originalità della lingua tutta sua, non di tradizione; lingua dimentica della salvezza letteraria, che aiuta tanti poeti quando pure vorrebbero parlare di disperazione e di dolore.

Come hanno lavorato insieme? Battisti mi ha passato gli scritti critici che lo riguardano; li ho scorsi, scegliendone parole ed espressioni e traendone un lessico. Ho consegnato i fogli a Bordini, che da questi ha preso avvio per scrivere liberamente.

Quindi Bordini non è arrivato ai suoi versi attraverso la conoscenza diretta dell'opera di Battisti, ma partendo dalle parole su di essa. E' venuto a contatto con le parole che a Battisti sono state vicine, che lo hanno attraversato o solo sfiorato, che in modo naturale o violento o subdolo o surrettizio, sono entrate a far parte della sua vita e del suo lavoro.

Bordini scrive una poesia e la passa a Battisti, che dispone macchie d'olio (un olio del tempo) su carta, arrivando a una struttura dell'andamento ortogonale, quasi fosfeni ordinati.

Sembra il gioco della dama segnato da lampeggi di pericolo. 

 

francesco  pontorno

*Dal film-documentario Domani torno a casa (2008) di Fabrizio Lazzarelli e Paolo Santolini

 ...

Può l'arte essere rassicurante, monumentale, asettica,

estetica e formulare come negli anni ottanta,

 quando era sorretta da un mercato florido e in ascesa?

una favola?

pur se risolta mediante linguaggi,

legno multistrato,

ferirvi i piedi

E' un ostacolo

ma a terra

calma

sceglie

Evoca la vocazione

I colori del rosso.

quei cieli distratti

un'approvazione certa.

semplici pensieri.

rimanere delusi.

L'oblio splende

Ginevra

20/1/95.

 

francesco  pontorno,  2010 

luigi  battisti  diciamo  nulla,  detail  installation  project  for  solo  show,  change  +  partner  habitat  concept,  bracciano,  rm,  2010.  photo  courtesy  luigi  battisti
luigi battisti diciamo nulla, detail installation project for solo show, change + partner habitat concept, bracciano, rm, 2010. photo courtesy luigi battisti
roberto annecchini, o x r a - osmosis x re - generation anthropological, concept project in progress. drawing photo assemblage, 2016 / 2017, detail. photo courtesy r. a
roberto annecchini, o x r a - osmosis x re - generation anthropological, concept project in progress. drawing photo assemblage, 2016 / 2017, detail. photo courtesy r. a

 

P R O G R A M M E     C O N C E P T     P R O J E C T     2 0 1 6    -    2 0 1 7 

 

 roberto  annecchini    -    o   x   r   a   -   osmosis   x   re - generation  anthropological    

 

concept  project  in  progress  curated  by  roberto  annecchini,  with  introductive  text  

 www.changeartconcept.com   -   area  concept  project

 16   jan.   2016   . . .    indefinitely  

 

roberto annecchini, o x r a - osmosis x re - generation anthopological, concept project in progress. drawing photo assemblage, 2016, detail. photo courtesy r. a.
roberto annecchini, o x r a - osmosis x re - generation anthopological, concept project in progress. drawing photo assemblage, 2016, detail. photo courtesy r. a.