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habitat concept 2009 change + partner
programma a cura di roberto annecchini
per change + partner contemporary art
SELIM BIRSEL . CLAUDIO MARANI . MURUVVET TURKYILMAZ
I n t e r p o s e L i n e / L i n e a I n t e r p o s t a
curated by ROBERTO ANNECCHINI for CHANGE + PARTNER CONTEMPORARY ART
change + partner habitat concept contemporary art
03 oct. 2009 - 20 nov. 2009
in occasione del progetto Porte Aperte. Un viaggio interculturale nella Provincia di Roma
G i o r n a t a d e l C o n t e m p o r a n e o 2 0 0 9
contributi critici: Roberto Annecchini, cura esposizione e testo critico Interpose Line/Linea Interposta . Mary Angela Schroth, ideazione, organizzazione e promozione del progetto Porte Aperte ... .
Eloisa Saldari, coordinamento del progetto Porte Aperte ...
sede: change + partner habitat concept contemporary art, Bracciano
03 .10 . 2009 - 20 11 2009
patrocini: Sovrintendenza ai Beni Culturali - Provincia di Roma . Assessorato alle Politiche Culturali - Comune di Bracciano . Regione Lazio . Ambasciata di Turchia - Ufficio Cultura e Informazione, Roma . sponsor: Turkish Airlines - A Star Alliance Member, Roma . Turkish Cultural Foundation, Washigton . Turkish Cultural Foundation Istanbul Office . Casale Cento Corvi di Cerveteri . partners: Sala 1 - Centro Internazionale d'Arte Contemporanea, Roma . Change + Partner Contemporary Art, Roma/Bracciano
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Il nuovo minimal habitat concept, ideato e dislocato nel centro di Bracciano da Roberto Annecchini, per Change + Partner Contemporary Art, presenta un intervento dei due artisti visivi turchi, Selim Birsel e Muruvvet Turkyilmaz, e dell'italiano Claudio Marani. In questo nuovo ambito progettuale, gli artisti propongono il loro ultimo iter operativo, ideato e proposto per quest'occasione specifica dal titolo, Interpose Line/Linea Interposta, a cura dello stesso Roberto Annecchini, nell'ambito della più ampia rassegna progettuale internazionale, Porte Aperte, Un viaggio interculturale nella Provincia di Roma, ideata, organizzata e promossa dalla gallerista, Mary Angela Schroth, per Sala 1- Centro Internazionale per l'Arte Contemporanea di Roma, curata e coordinata da Eloisa Saldari. Con Interpose Line/Linea Interposta, l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano, partecipa a Porte Aperte. Un viaggio interculturale nella Provincia di Roma, nella Giornata del Contemporaneo 2009, con un progetto che avrà luogo nel centro della cittadina, nei luoghi scelti dell'Auditorium Comunale e presso la nuova sede dello spazio, change + partner .habitat concept. contemporary art. Approfondimenti e contaminazioni antropologiche culturali di differente orientamento, caratterizzano l'elaborato progettuale proposto per quest'occasione. Confronto tra artisti di differenti culture, come quella italiana e turca, in una reciproca contaminazione interattiva. Gli artisti, oltre a rapportarsi con il luogo specifico espositivo e confrontarsi con il territorio, miscelano tra loro integrazioni, corrispondenze e differenze culturali. Nella spazio dell’Auditorium Comunale verranno proposte delle installazioni interattive, comprendenti videoinstallazioni, wall-drawings, drawings & objects, più un ulteriore intervento di lettura performativa, di alcuni testi poetici di autori contemporanei turchi, eseguito da Selim Birsel e Muruvvet Turkyilmaz, con una traduzione di un attore italiano. Scritture e immagini vengono associate tra loro, focalizzando un interesse sia del vissuto quotidiano personale degli artisti stessi, sia una corrispondenza ad una più globale analisi attuale dello scenario sociale e politico, in una connotazione formale dai toni lirici, delicati e scarni in formato minimal.e Un ulteriore appuntamento e dislocamento espositivo più intimo, verrà installato presso la nuova sede di change + partner habitat concept, in un environment studio, comprendente vari oggetti documentativi e testimoniali di questa propria esperienza di ogni singolo artista, con minimali installazioni, projects, drawings & objects, installati secondo un canone conceptual d'arredamento predisposto come consuetudine per questo habitat espositivo. Il progetto si evolve in stratificazioni formali articolate in relazione associativa, maturate nel corso del tempo con integrazioni ed approfondimenti cognitivi a una dimensione intima introspettiva del presente ipercontemporaneo. Una procedura progressiva situazionale, di cui gli artisti ne sono voci determinate e significative, per il loro elaborato operato svolto. (Roberto Annecchini, da Interpose Line/Linea Interposta, 2009)
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BREVI NOTE SUGLI ARTISTI/ABOUT NOTEX BY ARTISTS
SELIM BIRSEL
“ . . . I have some projects, even prospects, but I would not like to disclose them prematurely. Art is a bumpy road. There might be pleasant or unpleasant surprises on the way I prefer to be prudent on my declarations. As I said before, work recalls work and I am in constant movement, but where and how … I like to be able to control this process. I like the artist to be the person to say the last word; after all with each exhibit he is offering a part of himself . . .” (Selim Birsel, in conversation with Beral Madra, 2007, by web-site: www.selimbirsel.com).
“. . . Selim Birsel, reminding scarcity of water, directs attention to a crosscurrent that exists between arbitrary-indispensable amidst the consumption frenzy. . . .” (Murat Germen, by Backwards, 2009)
CLAUDIO MARANI
“. . . Penso a queste videopere come a dei quadri che respirano e oltre lo schermo
si apre una dinamica spazio - temporale altra, diversa . . .'”
(Claudio Marani, 2007, da
Universi Paralleli per Zen Garden, 2007).
“. . . Una pratica e processo d'esecuzione che determina una visione
nelle sue tante e più svariate aperture e possibilitò.
E' un lavoro costruito nel tempo che si predispone per un ritorno ad una metodologia
progettuale, per acquisire 'conoscenze altre' filtrate mediante la sua
esperienza del suo vissuto personale . . .”
(Roberto Annecchini, 2007 da C .M . - Coesione Magnetica).
MÜRÜVVET TÜRKYILMAZ
“. . . main area's of concern are geography and cartography as a means of dealing with issues of borders, isolation, and the compressed and fast social life, which exist in a specific time and space. In my work I use installations,
videos and drawings to address the fluidity of cultures and people in contradiction with the rigid and static charting of maps, with their clearly demarcarted borders. The work is the result of
tracings depending on collective and personal memories. My work is the journey on the physical as well as the political map . . .” (Mürüvvet Türkyilmaz, by The Geography of
Fear,
2005)
‘ (…) L’artiste essaie de déchiffrer
sa mémoire involontaire et de la reproduire dans un format visuel qui répète le processus du souvenir et de l’oubli. Ses dessins-écritures montrent la fragilité de la mémoire, ce sont des traces
semblables à des apparitions parfois transformées en figures éphémère parfois en formes abstraites. En réinventant les territoires de sa mémoire, Mürüvvet Türkyilmaz montre aussi que les
frontières personnelles, mentales sont plus souples que les réelles.
Il ne faut pas de passeport pour voyager avec elles. (…)’.
(France Clarinval, by Maison Daura Recidentes 2009 – Maison des Arts – Georges Pompidou, 2009).
change + partner contemporary art