change + partner 2010 habitat concept

programma a cura di roberto annecchini

per change + partner  contemporary art

 

   

 

 

                           ...........................................

 

                           diciamo Nulla e più traumatico di

 

                           un trauma

 

                           la bocca piena di sangue l'esplosione

 

                           oppure piena di sabbia marina

 

                           acqua

 

                           water

 

                                             Carlo Bordini

 

 

 

 

 

L   U   I   G   I          B   A   T   T   I   S   T   I 

 

 

   

con     una    poesia    di    Carlo     Bordini

 

e  un  contributo  di  Francesco  Pontorno

 

 

   

d    i    c    i    a    m    o      N    u    l    l    a

 

 

 
ideazione  e  cura   di   Pasquale   Polidori

 

testi critici in catalogo di  Alfredo  Pirri 

e  Francesco  Pontorno

 

 

 

change    +    partner    habitat   concept    contemporary   art

 

 

 

lettura  performativa  di  Carlo  Bordini 


 

17  .04  .2010      -      01  .06  .2010

 

  

 

 

 

LESSICO

 

Law, Ma

conferma,

ricerca artistica,

ottanta

ha mai

la carta,

si

presented

which

Eighties

decades

of art

Using

ligneo

a triad

non si definisce

there are

be clean

the finishead

of the few

Battisti's

(intellectually)

With

gli occhi di Majakowskij

una stessa

Lucia

non crede

e individuale

Giovanni

Luigi

Luigi

Cristiano

Vincenzo

Ciriaco

Jan

Dmitris

H.H.

Pierre

Piero

Alberto

opporre positivamente

globalmente teorica

Se tutto questo non lo condividiamo

questo sistema dell'arte

sarà certo gradita

nuova accademia

teorica e pratica

ma anche più giusto

fra artisti e critici

di quel potere,

evidente distanza intellettuale.

della cultura in genere,

un'azione

tradursi in scelte. ...

 

Francesco Pontorno, 2010

 

 

 

diciamo Nulla è un progetto espositivo che vede coinvolti il critico letterario Francesco Pontorno e il poeta Carlo Bordini, chiamati a dialogare con la pratica artistica di Luigi Battisti attraverso un lavoro di selezione lessicale svolto sui vari testi critici che negli anni ne hanno accompagnato lo sviluppo e che in questo caso hanno funzionato come un repertorio linguistico da spogliare e da ripresentare sotto le forme mutate e sintetiche della poesia.

La risposta dell’artista a questa offerta poetica prende forma in un insieme di nuovi lavori, qui presentati per la prima volta, nei quali è messo in atto un personale metodo di derivazione pittorica che compie l’effetto di una scrittura affascinante quanto indecifrabile. Si tratta infatti di nove opere su carta dove gli incroci di impercettibili griglie geometriche di partenza sono saturati da colature di olio di papavero, ombre traslucide allargate in cerchi di varie dimensioni e la cui disposizione ritmica sul foglio allude alla sintassi essenziale di un puntiforme balbettio visivo. Il materiale originato da questa singolare esperienza di rispecchiamento tra lavoro pittorico e lavoro letterario è raccolto in un catalogo arricchito dagli scritti di Alfredo Pirri e Francesco Pontorno.  

Luigi Battisti è autore di una ricerca che spazia liberamente tra le tecniche pittoriche e quelle scultoree, assunte operativamente nel confronto con materiali assai differenti, mai considerati come semplici supporti ma anzi indagati nelle loro potenzialità reattive, in un tentativo costante di reinvenzione dei linguaggi che assegna un ruolo preminente alla consapevolezza progettuale di gesti minimi che, inscritti originariamente in quelle tecniche, nel suo lavoro sono reiterati in altrettanti e asciutti metodi procedurali. L’attenzione riservata alla forma installativa di oggetti nei quali è sempre evidente una dialettica tra volumi e superfici, lo ha portato a collaborare con il teatro, l’architettura e la musica.

Attivo fin dal 1991, Luigi Battisti ha realizzato mostre in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero, fra i quali il PAN di Napoli, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, la Cittadella museale di Cagliari, l’istituto di cultura italiano di Shanghai, lo Studio Scalise a Napoli, la Galleria Planita, la Temple Gallery e la Sala 1 a Roma. Questa è la seconda mostra presso Change + Partner Contemporary Art.

Di Luigi Battisti hanno scritto i critici: Patrizia Ferri, Luca Piciocchi, Gabriele Perretta, Lucilla Meloni, Domenico Scudero, Augusto Pieroni, Patrizia Mania, Franco Mollica.

 

Carlo Bordini ha pubblicato poesia: Mangiare (Empirìa, 1995), Polvere (Empirìa, 1999), Sasso (Libri Scheiwiller, 2008); e prosa: Manuale di autodistruzione (Fazi, 1998), Gustavo. Una malattia mentale (Avagliano, 2006), Non è un gioco. Appunti di viaggio sulla poesia in America Latina (Luca Sossella, 2008).

 

Francesco Pontorno vive a Roma, dove si occupa di letteratura e editoria. Collabora con “L’Indice dei libri del mese”. Ha scritto su Carlo Bordini e lavora a un volume che ne raccoglierà tutte le poesie.

 

 

Pasquale Polidori,

visual artist, performer e curatore critico, vive a Roma.

Recenti esposizioni: DIAPASON (con C. Cintoli, L. Patella, Renzogallo e

R. Annecchini), testo di G. Pernafelli - change + partner habitat concept contemporary art, Bracciano, 2010 . SEM/SENZA (con Luigi Battisti e Gabriella Pascale, canto), testi di V. Valentini, L. Meloni, F. Pontorno,

L. Piciocchi - PAN - Palazzo delle Arti di Napoli, Napoli, 2009 ...

 

Alfredo Pirri,

visual artist, vive a Roma. 

Recenti pubblicazioni: Così in terra così in cielo, (con L. Pratesi),

ed. italiano e inglese Hopefulmouster, 2007 . Via d'Ombra (Roma Villa Medici 2000), ed. Rubettino, 2001 . Volume! Un lavoro in via S. Francesco di Sales (con J. Kounellis ...), ed. Cronopio, 1999 ... 

Recenti esposizioni (solo show):  Eighties are Back! MACRO, Roma, mag. - set. 2010 . MISURE D'AMBIENTE, Galleria De' Foscherari, Bologna - gen. - mar. 2010 . ALFREDO PIRRI/ROBIN RHODE, Galleria Tucci Russo, Torre Pellice, Torino, 2008 . COSI' IN TERRA COSI' IN CIELO, a cura di L. Pratesi, Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro, 2007 ...

 

 

Diciamo nulla

 

Dire nulla non è la stessa cosa che non dire niente.

Se poi il dire nulla è in forma collettiva, quel diciamo diventa un canto corale che modula ilnulla rendendolo materia.

 

Infatti, caro Luigi, le opere che mi hai mostrato allo studio mi paiono delle partiture per un coro.

 

Nove fogli segnati come un pentagramma su cui, ad intervalli regolari, sono lasciate cadere gocce d'olio. Le gocce si aprono e dilatano in maniera differente assecondando la pressione che l'olio esercita sulla carta, sempre diversa e imprevedibile.

Quale suono produce questa scrittura armonica?

Viene in mente il suono delle sfere celesti, un suono cosmico immaginato da filosofi e poeti, inudibile all'orecchio. però percepito e descritto da Pitagora come risonante all'interno del battito prodotto dal martello sull'incitine. Dentro questo battito, il matematico ha ascoltato note regolari, acute e gravi che, combinate fra loro, gli hanno permesso di immaginare la sinfonia del cosmo, quella ottenuta dal movimento degli astri in relazione all'energia luminosa sprigionata dal sole. Inoltre " ...servendosi di un monocordo avrebbe determinato i rapporti numerici corrispondenti alle consonanze musicali: 1/2 per l'intervallo di ottava, 273 per la quinta e 3/4 per la quarta". 

 

Vorrei chiedere, prima a me e poi al lettore, d'immaginare il suono del battere della goccia d'olio sulla pagina ed il suo successivo espandersi. Un suono prima grave che poi sale fino a raggiungere toni da ultrasuono, che ha qualcosa di sintetico, di riverbero elettronico che si insinua filiforme nella trama della carta.

 

Battito regolare dell'olio sulla carta, che assorbendolo lo distribuisce come fa il cuore col sistema sanguigno. Come fa l'immagine che sbatte sulla vista sfaccettandosi in fotoni sempre più piccoli dentro il sistema nervoso.

 

Forse sono questi, caro Luigi, i ritmi che abitano nel nostro petto e nel nostro sistema sensibile, i movimenti musicali a fondamento della musica del cosmo.

I tuoi 9 disegni: quella partitura che ci fa cantare insieme al battere del martello e al movimento degli astri; al battito del cuore e al loro apparire e sparire nella pagina del cielo

 

Alfredo Pirri

 

 

Abbiamo dormito coi serpenti*

   

I lavori di Luigi Battisti e Carlo Bordini sono assai diversi. Lo dico al di là dei mezzi utilizzati, trattandosi di un pittore - ma anche un artista plastico - e di uno scrittore, qui in versi. Battisti è (politico e) colorato. Bordini è (politico e) allarmante. Tuttavia entrambi amministrano una certa disposizione alla levità. In Battisti è la tendenza aerea, anche il ferro svetta; in Bordini è l'originalità della lingua tutta sua, non di tradizione; lingua dimentica della salvezza letteraria, che aiuta tanti poeti quando pure vorrebbero parlare di disperazione e di dolore.

Come hanno lavorato insieme? Battisti mi ha passato gli scritti critici che lo riguardano; li ho scorsi, scegliendone parole ed espressioni e traendone un lessico. Ho consegnato i fogli a Bordini, che da questi ha preso avvio per scrivere liberamente.

Quindi Bordini non è arrivato ai suoi versi attraverso la conoscenza diretta dell'opera di Battisti, ma partendo dalle parole su di essa. E' venuto a contatto con le parole che a Battisti sono state vicine, che lo hanno attraversato o solo sfiorato, che in modo naturale o violento o subdolo o surrettizio, sono entrate a far parte della sua vita e del suo lavoro.

Bordini scrive una poesia e la passa a Battisti, che dispone macchie d'olio (un olio del tempo) su carta, arrivando a una struttura dell'andamento ortogonale, quasi fosfeni ordinati.

Sembra il gioco della dama segnato da lampeggi di pericolo.

 

Francesco Pontorno

 

*Dal film-documentario Domani torno a casa (2008) di Fabrizio Lazzarelli e Paolo Santolini

 

...

Può l'arte essere rassicurante, monumentale, asettica,

           estetica e formulare come negli anni ottanta,

           quando era sorretta da un mercato florido e in ascesa?

una favola?

pur se risolta mediante linguaggi,

legno multistrato,

ferirvi i piedi

E' un ostacolo

ma a terra

calma

sceglie

Evoca la vocazione

I colori del rosso.

quei cieli distratti

un'approvazione certa.

semplici pensieri.

rimanere delusi.

L'oblio splende

Ginevra

20/1/95.

 

Francesco Pontorno, 2010